Reperti

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12 maggio 2016
calderon

di Davide Orecchio

Adesso non lo so se questo possa interessare ma lui e lei poco prima che iniziasse il Calderón di Pasolini s’appassionavano a tutto un loro discorso sulle mozzarelle, che lei preferiva a treccia, non di bufala decisamente, “le migliori sono le pugliesi”, lui pochi istanti prima che si alzasse il sipario la...
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La scelta dell’imam, la fine della lingua e la rivoluzione/1

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11 maggio 2016
La scelta dell’imam, la fine della lingua e la rivoluzione/1

di Antonio Montefusco*

                                                                                           ...
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Anomalisa, o la camicia di forza della normalità

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11 maggio 2016
anomalisa2

 

di Davide Castiglione

Devo scrivere di Anomalisa, l’ultimo film in stop-motion del regista Charlie Kaufman, uscito nelle sale italiane nel febbraio 2016. Mi occupo di critica letteraria, so poco di cinema e non ho mai osato finora cimentarmi nella recensione di film; eppure devo scriverne, se non altro per chiarirmi il...
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Stefano Zangrando: l’esercizio dell’occhio

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10 maggio 2016
Stefano Zangrando: l’esercizio dell’occhio

di Marino Magliani

Come sarebbero stati i romanzi di Friedo Lampe (li ho letti nella splendida e introvabile traduzione di Giovanni Nadiani) se avesse vissuto ancora o se scrivesse ora? Erano romanzi che raccontavano...
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mater

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10 maggio 2016

di Giacomo Sartori

 

poi ricordo

 

quando mi scopro stanco

o le cose smottano

mi dico che

devo proprio chiamarti

(il solito opportunista)

poi ricordo

che sei morta Continua a leggere »

The Vanishing Twin

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9 maggio 2016

di Arben Dedja

 

 

Amore e morte

Stava appoggiato al muro
vicino ai rifiuti il materasso
(buttato in così buone condizioni)
che noi lentamente trascinammo
per il suo lato lungo
la scia delle lumache rifletteva
il plenilunio ci mostrava la via
per il campus per la nostra calda stanza
dove lo mettemmo sul pavimento
ci...
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Bracciate #3 – Silvana Lorenzi

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8 maggio 2016
Bracciate #3 – Silvana Lorenzi

Il terzo racconto della rubrica Bracciate è « Le veneziane gialle » di Silvana Lorenzi, un testo breve ambientato a Berlino. Lorenzi, invece, è nata a Milano, dove oggi vive; Milano segue e copia i suoi stati d’animo, e viceversa; per questa ragione, forse, litigano spesso.…


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les nouveaux réalistes : Attilio Del Giudice

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7 maggio 2016
les nouveaux réalistes : Attilio Del Giudice

 

La legge e la morale

di

Attilio Del Giudice

 

Oggi è il 12 aprile, una giornata di sole, ma un vento fastidioso di libeccio  non la rende piacevole, benché sia bello vedere il cielo terso e il mare di un blu scuro intenso, solcato da...
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Tra l’agave e le cengi

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6 maggio 2016

di Daniele Barresi

avvedersi

del bagliore di lucciole stinto

seduti cavalcioni sui bordi

di cengi calcaree

e isolare puntuti apici

d’agave infestanti dintorno.

*

Quest’odore che senti,

quello che tu chiamavi primavera,

altro non è che i fumi

d’asfalto che salgono per il caldo

su insieme ai pollini novizi,

non visibili.…


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Velocità della visione

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5 maggio 2016
Velocità della visione

Un convegno per la poesia delle nuove generazioni

Milano, 6-7 maggio 2016

«Velocità della visione» vuol dire essere in grado di rappresentare il proprio tempo. È un moto situazionale, provocato da forze contrastive e convergenti: quelle della tradizione e quelle della sperimentazione.…


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Auto-antologie-4. Eugenio Lucrezi

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5 maggio 2016
Auto-antologie-4. Eugenio Lucrezi

di Eugenio Lucrezi

Arboraria, 1978

I

aeriam radicem dicebant sorbere aerentem

caeco caelo: et in obscuritatem arbori umores

convehere: ubi spatium simile tempori, cum homines

vivunt vitaque excedunt: supra et supter

 

1

che la radice nel cielo veniva

raccontata: scheletrica a

suggere dalla cieca luce: che poi

portava l’umore alla pianta (è il contrario?)

nel buio: dove lo spazio

assomigliava al tempo: e dico dell’uomo,

che vive e...
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EX.IT – MATERIALI FUORI CONTESTO, 2016 (presentazione e programma)

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4 maggio 2016

Rassegna internazionale di scritture di ricerca a cura di Mariangela Guatteri e Giulio Marzaioli

Per comprendere la realtà EX.IT è necessario entrarvi, farne un’esperienza, attivare modalità di lettura del territorio libere dall’incombenza di difenderlo; predisporsi a uno sguardo fluido, idoneo alla percezione delle aree più frammentate, ma non solo.

«In un certo senso l’exit, l’esodo, la defezione, è una sottrazione intraprendente, cioè non ci si può sottrarre se non fondando qualcosa di nuovo o, per prolungare il richiamo biblico, se non abbandonando l’Egitto inoltrandosi nel deserto e sperimentando lì forme di autogoverno che prima non erano neanche immaginabili.» Continua a leggere »

Tutti i ragni 8 – Ragni da climi caldi

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4 maggio 2016
Tutti i ragni 8 – Ragni da climi caldi

di Vanni Santoni

Diversi anni più tardi sono al matrimonio dello Staderini, ormai stabilmente texano. Si sposa con un’ingegnera indiana del suo dipartimento e il matrimonio è in India.

Dopo una prima fase in un resort ci spostiamo su traballanti autobus fino alla giungla del Kerala, dove abita la famiglia della sposa.…


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La vita del caso

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3 maggio 2016
La vita del caso

di Pino Tripodi

( Do qui un’anticipazione del romanzo Per sempre partigiano di Pino Tripodi, ed Derive e Approdi, 2016, euro 16,g.m.)

la storia inizia per caso. tutto comincia quando decido di fare una vacanza collinosa sul belbo in quel tratto di fiume incastonato tra le province di cuneo asti e alessandria prima che le sue acque ancora...
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D’amore e morte. Sull’ultimo romanzo di Lisa Ginzburg

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2 maggio 2016

di Ornella Tajani

In portoghese, desencontro è una parola dolceamara, scivolosa e però irresistibile, che contiene la dolcezza di qualcosa che è passato e l’impossibilità amara di restare nell’incontro. «La vita, amico, è l’arte dell’incontro», cantava Vinicius de Moraes in Samba delle benedizioni, sebbene anche lui sottolineasse che l’esistenza è costellata di mille disincontri.…


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Da “Epica dello spreco”

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30 aprile 2016

di Laura di Corcia

 

3.

Che cosa si prova a non avere

più una mammella

da succhiare,

che cosa si prova a scoprire

che l’asfalto brucia la pelle?

Ricordo il mio stupore, da bambina,

che la bicicletta era una scuola dura. Continua a leggere »

La Boutique du Diable

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30 aprile 2016
La Boutique du Diable

di Vincenzo Bagnoli

Fonte:https://mycuriouscabinet.wordpress.com/

Non credo di ricordarmi come riuscii a trovarla. Non fu facile, comunque; soprattutto perché non la stavo nemmeno cercando. Tutte le sere andavo a piedi alla radio dove allora lavoravo: gli studi non erano vicini, ma mi piaceva camminare ed ero abituato a percorrere chilometri senza difficoltà, provando anche...
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Congiungimenti

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29 aprile 2016
Congiungimenti

di Domenico Brancale / Hervé Bordas

da CONGIUNGIMENTI

 

I primi cinque anni della pubblicazione Congiungimenti (2010-2015) raccolti in un unico volume.
Testi di Domenico Brancale, 32 disegni di Hervé Bordas. A cura di Silvia Soliani, con  una nota di Vito M.…


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I poeti appartati: Giuseppe Acconcia

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28 aprile 2016
I poeti appartati: Giuseppe Acconcia

Cercando un altro Egitto

di

Francesco Forlani

Ho conosciuto Giuseppe Acconcia grazie a un incontro che si è svolto a Torino durante la presentazione del suo libro, Egitto Democrazia Militare  pubblicato dall’eccellente editore Exorma. Conosciuto di persona perché...
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Emanuele Tonon, «Fervore»

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28 aprile 2016
fervore

di Mario Sammarone

In un monastero dell’Italia centrale, Renacavata, realmente esistente, si celebra questa piccola epopea personale situata in un tempo che però sembra del tutto metastorico. In realtà, leggendo, ci accorgiamo da alcuni particolari di trovarci ai nostri tempi, ma la vicenda potrebbe svolgersi nel Medioevo come pure nell’Ottocento: il protagonista, un ventenne senza...
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Il paziente crede di essere

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27 aprile 2016

Roma, ​giovedì 2​8 ​aprile 2016, alle ore 18:​30

presso la Libreria ​Fahrenheit 451
​in piazza Campo de’ fiori 44

​Fabrizio Miliucci

presenta le prose e i microracconti del libro

Il paziente crede di essere

di Marco Giovenale

(Gorilla Sapiens, 2016)

​Interverrà...
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Tutti i ragni 7 – Ragni come simboli

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27 aprile 2016
Tutti i ragni 7 – Ragni come simboli

di Vanni Santoni

Essere stato morso da un ragno velenoso ribalta la mia prospettiva. L’evento, per essere tollerato, chiede di venire ricacciato nel territorio dell’immaginazione, di diventare uno di quei ricordi che non si sa bene se sono reali o sognati.…


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Come sono diventato terrorista

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26 aprile 2016

di Salem

Questa storia risale a otto anni fa. Ho trentatré anni e non ho fatto scelte giuste allora. Quando ci penso, sento che in quel periodo ero lontano dal mio modo di essere e di pensare, dalla mia personalità, dai valori con cui sono cresciuto e da tutto quello che avevo vissuto in tutta...
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Una donna conosce una cavalletta

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26 aprile 2016

di Mariano Bargellini

( pubblico un brano dell’ultimo romanzo di Mariano Bargellini Giocare a mangiarsi, ed. Effigie, Milano, 2015, G.M.)

In questo, trilla il telefono. Mi incantavano da bambino coi loro voli nuziali spettacolosi e tardi come d’alianti in miniatura dipinti in azzurro nero e rosso, ma anche simili a idrovolanti, certi insetti aerei incollati per il...
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La Non-Patagonia di Mariano Bàino

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25 aprile 2016

di Daniele Ventre

La dimensione dell’estraneità, dell’uomo ἄπολις, clericus vagans e particella errante ed errata del corpo sociale, è una figura ormai tradizionale dello spazio letterario d’occidente. Accade tuttavia di imbattersi  in opere che interpretano questa antica dimensione in modo peculiare, non scontato: particelle ancora più rare nella materia oscura della scrittura senza patria.…


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“Vivo, sono partigiano.” ANTONIO GRAMSCI
[22 gennaio1891-27 aprile 1937]

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25 aprile 2016
Antonio Gramsci

di Orsola Puecher

“Vivo, sono partigiano.” scrive Antonio Gramsci l’11 febbraio 1917, quasi cent’anni fa, e in questo imprescindible sillogismo, in questo cogito ergo sum fra vivere, essere vivo e partecipare, parteggiare nella vita della πολις, sta in nuce il primo seme della futura Resistenza.
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Tutto il calcio minuta per minuta

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24 aprile 2016
Tutto il calcio minuta per minuta

di

Matteo Maria Orlando

 

 

Ernesto diavolo della pampa

figlio della tempesta

perfetta così come la palla

spedita appena sotto la traversa

sottratta, con l’inganno l’artificio

a Frey lasciato trafitto battuto

dal tuo nome

venuto al Via del Mare – a sabotare

il già visto il consueto, l’ordinario…


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